Stamattina ho fatto il viaggio in metro vicino a un uomo con il Kindle. Io leggevo la Gamberale lui il suo Kindle. Mi stavo giusto chiedendo come si facesse a capire (dato che quel dispositivo elettronico non ha una copertina evidente) cosa stesse leggendo e stavo giusto facendo tutte le considerazioni del caso (io adoro sbirciare la copertina dei libri letti dagli altri)… quando, eccolo lì… con un lieve e discreto movimento della testa l’uomo con il Kindle ha sbirciato la mia copertina.
“Ti ho visto, beccato!” ho pensato e subito dopo “accidenti sto leggendo L’amore quando c’era della Gamberale” (che detto tra noi mi ha quasi devastato il cuore nella sua divertente semplicità).
Mi è scappato un sorriso, sul serio, evidente, e per cercare di nasconderlo, di nascondere anche i miei pensieri che mi sembravano quasi trasparenti ho sbirciato al di là dell’uomo con il Kindle. Non so cosa stessi realmente sperando di vedere ma… l’ho vista, proprio lì, inaspettata: l’uomo con il Kindle aveva una di quelle bici che si piegano in due, facili da trasportare.
Lui ha sbirciato la mia copertina e io mi sono convinta che non tutti gli uomini che leggono un libro in formato elettronico sono del tutto insignificanti. Il mio ha la bici, bici uguale prato verde, prato verde uguale passeggiata, passeggiata uguale mare, mare uguale gioia ecc ecc.
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